Quanto costa mangiare fuori??

Il prezzo per mangiare bene

Esistono centinaia di diversi tipi di locali che offrono pasti basandosi sulle varie fasce di prezzo ormai instaurate.

In una grande città come Milano, possiamo mangiare sia con 10€ che con 300€.

Ovviamente non potremmo mai confrontare un pranzo che costa 10€ con uno da 300€, ma non dobbiamo neanche valutare le fasce di prezzo più basse come feccia.

Prima di elencarvi quello che penso, ci tengo a fare una premessa: Sono completamente contrario ai locali che offrono pasti All You Can Eat a basso prezzo, in quanto, avendo un minimo di esperienza in questo campo, so per certo che è impossibile guadagnare e mantenere un food cost normale offrendo prodotti di qualità.

Ecco di seguito le tipologie di ristoranti e i loro prezzi medi:
  • Fast food: Nei fast food moderni, il prezzo di un menù completo può variare dai 5 ai 15€
  • Sushi All you Can Eat: sotto i 20€ a pranzo e i 40€ a cena, non vale la pena di rischiare la vita.
  • Ristoranti/Pizzeria: Una tipologia di ristoranti in crescita. I prezzi variano sopratutto dalla posizione del locale ma siamo attorno ai 20€ a persona con bevande e servizio incluso.
  • Trattorie tipiche: Per quanto riguarda questo simbolo dell’Italianità la situazione è pessima, infatti per colpa delle nuovo tipologie di ristorazione stanno piano piano scomparendo. Il prezzo medio varia tra i 30 e i 50€ a testa, bevande e servizio incluso.
  • Ristorante tipico: Si differenziano dalle trattorie per una posizione più centrale e sopratutto un servizio più formale, il prezzo è tra i 40 e i 70€ a persona.
  • Ristorante gourmet: Una tipologia sempre più in crescita, in particolare grazie ai volti noti della cucina (grandi chef, programmi tv, libri). I prezzi variano enormemente in base allo chef e alla complessità del menù, è quasi impossibile spendere meno di 90€ a testa. Con un menù degustazione completo, bevande più servizio si può arrivare a più di 300€.

Il consiglio che posso darvi, è quello di studiare prima il ristorante e guardare sempre le guide nazionali (michelin, espresso in particolare).

Ristorante Cracco

Ristorante Cracco

Nel cuore di Milano in via Victor Hugo 4, tra la fama (la fame) e i palazzi

settecenteschi Milanesi, nasce uno dei ristoranti più affermati e interessati d’Italia.

Allievo di Marchesi e Duccasse, Carlo Cracco riesce con la sua cucina a mescolare perfettamente ingredienti classici con le grandi novità.

Tra programmi TV, eventi internazionali e riconoscimenti ormai quotidiani Cracco è riuscito, negli ultimi 5 anni, ad uscire dal pubblico professionale dei ristoranti gourmet e arrivare nelle case di tutti gli Italiani, un misto tra professionalità, coerenza e sopratutto la sua verve.

Quando si entra nel locale si viene subito accolti dal personale di sala, gentile, educato ed al passo coi tempi.

Il ristorante è composto da 3 piani le sale da pranzo sono al piano -1 e -2, il locale è arredato con mobili, tavoli e composizioni artistiche varie provenienti da tutto il mondo, e gli stili sono prevalentemente incentrati sul “moderno”.

Il menù è eccezionale, molto composto, non esagerato, piatti prevalentemente stagionali immersi nei grandi classici e piatti firma dello chef.

Le amis bouche e gli stuzzichi di benvenuto sono molteplici, tra tartine composte e cialde fritte e fanno davvero notare l’attenzione che viene data al cliente. Notevole!

I piatti sono davvero tutti ottimi, ne voglio prendere due in considerazione, che mi hanno colpito particolarmente:

Uovo e rognone
  • L’uovo affumicato: un uovo cotto perfettamente al sapore di affumicato con un albume morbido e il tuorlo che appena inciso l’uovo cola all’esterno amalgamando tutti gli ingredienti, è servito con del carbone vegetale e una crema di latte, voto 10! abbinamenti perfetti molto complicati, Cracco e l’uovo non si smentiscono mai!

 

  • Il rognone con i ricci di mare: Piatto conosciuto dello chef stellato, Il rognone è tagliato molto finemente ma riesce comunque ad avere una consistenza e sapore importante, è accompagnato dai ricci di mare, forti, molto forti, che riescono a dare al piatto un sapore caratteristico e importante, il tutto condito con un fondo di cottura eccezionale e della scorzanera croccante.

L’offerta che il ristorante propone è ovviamente molto più ampia di quella elencata qui sopra, consiglio di provare almeno una volta nella vita un esperienza del genere!

Due stelle michelin meritatissime, il servizio del personale di sale è davvero al top con i tempi e i tempi di attesa sono perfetti.

 

www.ristorantecracco.it

 

Bob

 

 

Il ristorante stellato

Le stelle: In celo tutti le vediamo, sono centinaia di miliardi di miliardi e miliardi. A terra, oltre a Valeria Marini che rimane la stella per eccezione, ci sono quelle della guida Michelin.

I criteri di valutazione per i ristoranti sono tantissimi e la guida michelin valuta, ogni anno tutti i migliori ristoranti del mondo assegnando dei giudizi, i ristoranti migliori, vengono divisi, dalla guida michelin in stelle, da 1 a 3.

Le stelle: In celo tutti le vediamo, sono centinaia di miliardi di miliardi e miliardi. A terra, oltre a Valeria Marini che rimane la stella per eccezione, ci sono quelle della guida Michelin.

I criteri di valutazione per i ristoranti sono tantissimi e la guida michelin valuta, ogni anno tutti i migliori ristoranti del mondo assegnando dei giudizi, i ristoranti migliori, vengono divisi, dalla guida michelin in stelle, da 1 a 3.

La guida Michelin ci dice:

Una stella MICHELIN: una cucina di grande qualità. Merita la tappa!

Due stelle MICHELIN: una cucina eccellente. Merita la deviazione!

Tre stelle MICHELIN: una cucina unica. Merita il viaggio!

Importante, è capire la differenzia sostanziale: c’è chi mangia e c’è chi lavora. Ho provato sia ad essere un commensale che essere un cuoco di diversi ristoranti stellati e, vi confermo come forse avete già intuito il primo è forse più piacevole.

Non vi faccio la solita pantomima che spiega la “vitaccia” degli chef ma, lavorare in un ristorante stellato, nel quale nulla dev’essere lasciato al caso, non è semplice e non è per tutti.

L’organizzazione della cucina e militare, ci si divide in partite, le quali vengono decise e affrontate in base al menù e alla posizione del ristorante, parlando dell’Italia, la brigata è divisa cosi:img_0861

Antipasti, aperitivi

Primi

Secondi

Cucina fredda

Pasticceria

Le giornate in cucina sono lunghe e ogni giorno differenti, proverò più o a meno a raccontare in breve una giornata tipo:

La giornata per un cuoco inizia presto, dalle 7.30 alle 8 del mattino, si entra ci si cambia e si inizia subito. Ogni giorno bisogna completare una mise en place (cioè la lista di tutte le preparazioni da fare per arrivare al servizio pronti). Tutto il giorno si prepara senza fermarsi mai, solitamente alcuni cuochi si staccano alcune ore per eseguire e portare avanti il servizio del pranzo mentre gli altri, continuano con la preparazione.

è dura, davvero dura, stare in piedi 13 ore al giorno in luogo umido e dopo tutte queste ore, sotto stress, arriva lo stress vero, il servizio.

Il servizio serale è il momento più importante della giornata, tutto dev’essere perfetto, pronto e pulito per servire il commensale al meglio e nel minor tempo possibile.

Quando un cliente si siede, la macchina dei cuochi si accende, quando arriva la comanda devono essere già pronti eventuali canapè e amis bouche di benvenuto, una volta finiti, devono uscire antipasti, poi primi, secondi e infine i dolci, tutto deve uscire dalla cucina in modo liscio e preciso per dare all’ospite una cena perfetta e indimenticabile.

Lavorare nei ristoranti gourmet non è semplice, molti lasciano e pochi restano, ma credo che se si vuole davvero arrivare ad un obbiettivo in questo campo, la costanza e la determinazione sono punti essenziali per farcela.

 

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