I 3 investimenti da fare nel mondo del food nel 2017

Investire bene

Il mondo del “food” è sempre più al centro della scena e come succedeva già anni fa, coloro che investono capitali medio-alti in questo settore sono sempre di più.

La differenza rispetto a 10 anni fa, dove l’investimento più intelligente e saggio che si poteva fare era quello di aprire un piccolo ristorante o un bar, è che oggi, data la netta trasformazione della domanda, questi tipi di investimenti sono ritenuti vecchi e passati.

Ecco di seguito i 3 investimenti più all’avanguardia che si possono mettere in atto nel settore alimentare:

  • Franchising “ristorazione veloce”: Le multinazionali alimentari (vedi in particolare: catene di fast food, catene di bar, catene di pizzerie) offrono sempre più finanziamenti e sicurezze a coloro che vogliono aprire un franchising sotto il loro nome. Ovviamente l’investimento in questo caso è molto importante, ma attraverso una scrupolosa indagine di mercato e sondaggi sul territorio, si possono fare dei grandi ricavi.
  • Chioschi con prodotti di altissima qualità: Essendo la gente sempre più informata, i prodotti di alta qualità vanno sempre di più, per questo un investimento interessante sarebbe quello di aprire un piccolo, chiosco, mercatino o ristorante semplice, utilizzando solamente prodotti con marchi di qualità.
  • Freelance e cuochi privati: Un mondo sempre più in crescita è quello degli chef a domicilio che, con il loro materiale e ingredienti cucinano a casa di privati. I cosiddetti freelance chef percepiscono dai 100 ai 200 euro a serata. Ovviamente per diventarlo è fondamentale avere una base culinaria e abilità importanti.

Reputo fondamentale ricordare che ogni investimento che viene fatto, in qualsiasi settore, è sempre bene seguirlo in concomitanza con qualcuno esperto in materia, evitando così inutile spreco di denaro e tempo.

 

Bob

La finale di Special Cook!

Special cook

Quando ci sono di mezzo giovani talenti, buon cibo, vini, ottimi organizzatori e sopratutto la beneficenza, la serata non può che andare al meglio.

Così è stato. Il 28 Gennaio 2017 è andata in scena la super finale del talent Special cook! organizzato da Officine Buone e Callipo Conserve Alimentari.

Il progetto

Il talent special cook si è sviluppato in varie giornate tutte organizzate in diversi ospedali del nord Italia, qui i giovani chef selezionati per partecipare, attraverso il loro coraggio, la passione ed i piatti, si sono sfidati in duelli di gruppo e testa a testa per raggiungere la finale.

Come spiegano gli organizzatori, l’obbiettivo era quello di creare un talent culinario che potesse portare un sorriso e permettere a persone meno fortunate di provare un esperienza particolare e fuori dalla loro routine giornaliera.

Un modo di fare beneficenza non convenzionale che dato il successo e sopratutto la gioia portata nelle sale di diversi ospedali è riuscito al meglio, dando dunque un esempio positivo a tutti.

Oltre alla parte sociale dell’evento va riconosciuto il grande impegno dimostrato dai giovani chef, in particolare dai due finalisti:

  • I due chef


    Carlo Andrea Pantaleo:
    Chef e patron del ristorante “Milano 37” di Gorgonzola

  • Paolo Valentino: Giovane chef de “Il Liberty” a Milano
La finale

La serata finale si è svolta a Civesio (Sud di Milano) in uno spazio ben organizzato e accogliente offerto da Nuceria.

Gli aperitivi

Dopo una breve presentazione della serata, un bellissimo video che mostrava le varie fasi della sfida e un piccolo antipasto con prodotti tipici con vari stuzzichi è iniziata la finale vera e propria.

I due chef hanno dovuto preparare un pasto completo, un primo, un secondo e infine un dolce.

Di seguito il menù dei due chef finalisti:

Chef Carlo Andrea Pantaleo:

  • Risotto con zucca parmigiano e liquirizia
  • Merluzzo, rapa rossa e melone

    Merluzzo, rapa rossa e melone
  • Bavarese al gorgonzola, pera caramellata, crumble di noci e bergamotto

Chef Paolo Valentino:

  • Cappelleti di merluzzo mantecato, con brodetto al prezzemolo e coriandolo e cenere di porri
  • Petto d’anatra al porto, radicchio tardivo brasato e sifonata di zucca al bergamotto
  • Spuma al cioccolato bianco e frutto della passione con streusel alla nocciola e rhum alla liquirizia

Entrambi i menù erano davvero perfetti, nessuna sbavatura e incertezza nelle composizioni, impiattamenti magistrali e tanto lavoro alle spalle.

Dopo aver assaggiato tutti i piatti di entrambi gli chef è arrivato il momento del voto. La giuria era composta da due differenti categorie: La giuria popolare e quella tecnica formata da organizzatori e persone qualificate in diversi ambiti.

L’ansia nel volto dei due giovani chef era evidente in premio c’era, oltre alla vittoria in sé, una vacanza di una settimana in un bellissimo villaggio turistico in Calabria completamente offerta dall’organizzazione.

Dopo qualche minuto di attesa passato allegramente tra presentazioni ed un ironica imitazione del ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano eseguita a mio dire egregiamente, arriva finalmente il verdetto finale.

Nonostante la giuria popolare aveva preferito lo chef Carlo, grazie ai voti dei tecnici la vittoria è andata allo chef Paolo.

Tanti complimenti vanno meritatamente ai due ragazzi che hanno dimostrato passione, professionalità e amicizia nel loro percorso e sfida finale.

Un grande complimento va sopratutto all’organizzazione e a coloro che hanno creduto nel progetto di officine buone. Non è mai facile riuscire a dare un sorriso a coloro ai quali una malattia vuole portare via, ma grazie al duro lavoro e un grande lato solidale e sociale “special cook” ci è riuscito.

Ringrazio personalmente gli organizzatori e Nuceria Group per l’invito.

La morale che riesco a trarre è una:

I veri vincitori sono coloro che nonostante la situazione difficile di quest’ultimo decennio, riescono con i loro mezzi e la passione a fare felici non solo loro ma anche altri, che spesso vengono dimenticati.

Ci vediamo alla prossima edizione di special cook! che sarà sicuramente un grande successo!

 

Bob

 

 

 

Brodo di carne

Maurizio Crozza con il suo ristorante vegano “sa tut de carton” ci mostra molte alternative, ma.. il brodo di carne è base
Ci sono migliaia di modi per fare un buon brodo di carne, parlando sia dal punto di vista degli ingredienti che da uno riguardante il metodo di preparazione.
L’importante per un brodo di carne, un brodo non un fondo, è la base vegetale sicuramente, fatta di carote sedano porro e cipolle e la carne giusta, per un brodo non andiamo sicuramente ad utilizzare ne tagli pregiati ne nulla di troppo costoso.

Maurizio Crozza con il suo ristorante vegano “sa tut de carton” ci mostra molte alternative, ma.. il brodo di carne è base

Ci sono migliaia di modi per fare un buon brodo di carne, parlando sia dal punto di vista degli ingredienti che da uno riguardante il metodo di preparazione.

L’importante per un brodo di carne, un brodo non un fondo, è la base vegetale sicuramente, fatta di carote sedano porro e cipolle e la carne giusta, per un brodo non andiamo sicuramente ad utilizzare ne tagli pregiati ne nulla di troppo costoso.

Brodo di carne rossaparti_e_tagli_di_carne_dei_bovini

Ingredienti:

  • 2 Gambi di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 2 porri
  • Spalla
  • Bianco costato
  • Punta di petto
  • Sale, pepe, alloro, ginepro, erba cipollina

Descrizione:

Semplici, lavare e pulire le verdure, tagliarle grossolanamente e adagiarle con gentilezza in una casseruola con 3/4 litri di acqua fredda. Non bisogna pulire la carne assolutamente, lasciare grasso, ossa e quant’altro, metterlo assieme alle verdure e portare a bollore coperto. Aggiungere le spezie tutte assieme e continuare la cottura coperto per qualche ora, sgrassare ogni tanto. Dopo 3 ore circa, filtrare con un colino e un filtro.