Il crodino, l’analcolico segreto

Il crodino

Campari ci spiega: “Crodino è l’aperitivo monodose analcolico per antonomasia, il più bevuto, il più conosciuto.Il segreto del suo successo è il gusto unico e stuzzicante ottenuto grazie all’estratto ricavato ancora oggi secondo tradizione da una miscela di infusi e distillati di erbe, piante e parti di frutta rigorosamente selezionati”.

Il 
Crodino nasce nel 1964 a Crodo, comune piemontese noto per le acque minerali. 
Dal 1995 entra a far parte del Gruppo Campari che ne ha rilanciato l’immagine, con campagne pubblicitarie di grande impatto,lasciandone però intatto il carattere e la tradizione.

La ricetta di questo fantastico analcolico è segreta da ormai più di 50 anni, le uniche cose che si sanno sono:

  • La base è l’acqua purissima della sorgente Liesel.
  • Chiodi di garofano, cardamomo e oli essenziali, sono tra gli ingredienti presenti in maggiore quantità in questa bevanda.
  • Dopo l’infusione di tutti gli ingredienti viene fatto riposare per 6 mesi in delle botti di rovere, per poi essere imbottigliato.
Il sapore

Chi non l’ha mai assaggiato?? impossibile.

Il Crodino ha un sapore davvero particolare dato dalla grande quantità di spezie ed erbe provenienti da tutto il mondo.

Quando si assaggia questa bevanda, che va servita fredda, si ha una sensazione di dolce a primo impatto che si trasforma poi in amaro, insomma un gusto dolceamaro, unico e inimitabile.

Un aperitivo classico, tradizionale, genuino che costa poco.

Perfetto.

 

Tra Ciuchi e Cichetti

Un’altra Venezia



TRA CIUCHI E CICHETI

Venezia baciata dalla luce del sole è magnifica grazie a scorci incredibili, ponti, viette e gondole che riescono a creare una città unica al mondo e inarrivabile, ma quello che succede quando questa luce del sole va via è ancora più affascinante.

Venezia si trasforma in un luogo di ritrovo di studenti e lavoratori che tra un “ombra di bianco” e qualche shottino si ciucano a volontà.

Ospite di Gabriella una vecchia amica e in compagnia di Federica e Riccardo abbiamo passato insieme un paio di giorni intensi a Venezia, tra camminate, mangiate e bevute.

un non autoctono con vino autoctono

La città pur non essendo enorme in se, ci ha dato la possibilità di provare le brezza di perderci con conseguente “innervosimento” delle 3 del mattino, brutte cose a parte è stato epico, la città si compone di vari quartieri e in ogni quartiere all’ora dell’aperitivo si trovano diversi Bacari (come dei bar/pub) che servono, oltre a vini con etichette importanti dei vini della casa molto buoni accompagnati da cicheti differenti.

Andando in ordine:
  • Bacari: Piccoli pub tipici in stile rustico che offrono a prezzi molto bassi una scelta di vini importanti, o il loro vino della casa (1 euro a bicchiere) bianco e rosso (ombra di bianco, bianchetto). Solitamente durante il week-end si trova musica live e tanti tanti ciuchi!
  • Cicheti: Sono dei piccoli stuzzichi molto interessanti e talvolta particolari, possono essere per esempio condimenti e ingredienti vari serviti su un pezzo di pane fresco, oppure stuzzichini fritti.
La serata Veneziana

A Venezia bisogna calcolare sempre il tragitto, infatti non essendoci né macchine né biciclette ma solo gambe e vaporetti, calcolare per bene i tempi di arrivo è fondamentale per non essere costretti a vagare a casaccio per la città.

Si esce verso le 18/19, l’aperitivo è molto comune e si fa direttamente nei Bacari, la serata va avanti tra bicchieri pieni, vuoti, riempiti.. e vari cichetti.

Una cosa che reputo interessante è che a differenza di molte città anche al di fuori dell’Italia è; che essendo particolare come composizione i ragazzi cambiano molto spesso quartiere dunque, non si trovano quasi mai compagnie di ragazzi fisse sempre nello stesso posto.

I migliori cichetti:

  • Polpette di tonno: Polpettine impanate
    i cicheti veneziani

    nel pane e fritte ripiene di tonno condito. voto 10

  • Pane e baccalà: Pezzo di ciabatta fresca con al di sopra il baccalà mantecato, capperi e olive: voto 14
  • Pane e soppressata: Pezzo di ciabatta fresca con Insalata russa molto saporita, funghi trifolati e fettina di soppressata: voto “leggero”
  • Patate e bacon: Pane, patate cotte, maionese e fettina di bacon croccante!: voto “Non molto tipico, ma chissene ciava”
  • Fiore di zucca e baccalà: Fiore di zucca pulito, riempito con baccalà mantecato e fritto con una deliziosa pastella: voto 23

e molti molti molti molti altri

Venezia dal punto di vista gastronomico a livello rustico mi ha stupito: davvero eccezionale, prezzo basso, tanto cibo e troppo vino

 

Bob