Parlare con la bocca piena

Il rebus del nutrirsi con educazione

“Il cibo è indiscutibilmente al centro dei nostri pensieri quotidiani, è diventato ormai, anche inconsciamente, una costante nella nostra vita, siamo sommersi, sommersi da cibo, cucine, chef, food blog e ristoranti che, attraverso la loro pubblicità aiutano nel nostro declino interiore verso l’obesità mentale e fisica.”

Dato che mangiamo sempre di più e purtroppo sempre peggio, dobbiamo trovare il giusto bilanciamento tra l’educazione alimentare (giusti cibi, giuste quantità e scelta della qualità) e l’educazione nell’atto del mangiare.

Tralasciando le regole del Bon ton, ormai arretrate e talvolta fastidiose, ci sono certe situazioni che, se in una cena importante o anche nella vita quotidiana dobbiamo evitare.

In particolare due:

  • Parlare con la bocca piena
  • Fare l’autopsia di una pietanza
  1. l’atto di parlare con la bocca stracolma di cibo è sfortunatamente comunissimo e alcune persone non riescono a farne a meno, esistono dunque tre correnti di pensiero:
  • “le bestie” Coloro che parlano con la bocca piena, mostrando a tutto il mondo quello che hanno appena maliziosamente masticato e unto di saliva
  • “i principi” Quelli che odiano completamente questa azione e fanno di tutto per evitarla.
  • “I fenomeni” Le persone che sindacalizzano contro coloro che parlano con la bocca piena, ma allo stesso tempo parlano con la bocca piena.

Tralasciando i fenomeni che a mio dire sono dei totali incompetenti, le bestie sono la categoria peggiore.

Pensate che bello: siete al tavolo con la ragazza che avete conosciuto poco tempo prima, bella, carina, educata e intelligente. Appena arriva il piatto, dopo la foto di rito per i seguaci su instagram, ripropone davanti ai tuoi occhi, dapprima emozionati e poi avviliti dal contesto, la portata nella sua boccuccia carina, tutta bella sminuzzata e pregna di saliva.

Non sa da fare! no.. proprio no.

2. L’autopsia della pietanza.

Perdonati i bambini, quando si supera l’età infantile non è più permessa. Non sono tollerabili, sopratutto in una cena fuori coloro che, appena arrivata una pietanza che ha bisogno di essere tagliata, come un pezzo di carne o del pesce, sminuzzano tutto il filetto in piccoli pezzi per poi mangiarlo.

L’autopsia del filetto, ormai sta andando sempre più a scomparire, fortunatamente.

Esistono, purtroppo, soggetti che sentendosi del corpo scientifico della polizia di stato, cercano di trovare pietre preziose, metalli, soluzioni del caso, riducendo il bel pezzo in una quantità infinita di piccoli pezzettini indecenti.

Dunque, se vi sentite presi in considerazione, sono sicuro che la pagina “Tasty” sia quella giusta per voi.

 

Bob

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