Mangiare gli insetti

“Mentre in Asia gli insetti vengono presi con le mani e forchette in Europa, li prendiamo ancora con le pinze”, il regolamento Europeo li inserisce infatti nei cosiddetti “Novel Food”, cioè cibi che non hanno un vero e proprio consumo sul territorio, ma con questo non li vieta affatto. Ci sono infatti, vari siti internet Francesi e Americani che permettono l’acquisti di vari tipi di insetti destinati al consumo.

Mangiare gli insetti

Se siete il tipo di persona che esce di casa piuttosto che convivere con una cimice, o chiama la mamma quando una cavalletta e intrappolata in casa, forse questa piccola riflessione non fa per voi.

Roasted fried insects and scorpions and bugs as snack street food in China
Insetti fritti e arrosto, serviti su spiedini in un mercato in Cina, bugs

Da quando Bear Grylls è entrato nelle nostre case con il suo programma TV di sopravvivenza in Italia

mangiare insetti sta diventando sempre più argomento di conversazione tra temerari e meno.

Non ci dobbiamo scandalizzare dunque sapendo per certo che nel 2016 Più di 2 miliardi di persone si nutrono già di insetti regolarmente, inserendoli normalmente nella loro alimentazione quotidiana, e che esistono più di 1900 specie commestibili al mondo.

Mentre in Asia gli insetti vengono presi con le mani e forchette in Europa, li prendiamo ancora con le pinze“, il regolamento Europeo li inserisce infatti nei cosiddetti “Novel Food”, cioè cibi che non hanno un vero e proprio consumo sul territorio, ma con questo non li vieta affatto. Ci sono infatti, vari siti internet Francesi e Americani che permettono l’acquisti di vari tipi di insetti destinati al consumo.

Gli insetti potrebbero rappresentare una scelta valida sia dal punto di vista nutrizionale sia dell’impatto ambientale. Essi infatti sono una fonte di cibo altamente nutriente perché forniscono proteine di alta qualità paragonabili a quelle fornite dalla carne e dal pesce.

Le specie commestibili

come già detto in precedenza sono circa 1900 i più comuni sono (fonti FAO):

  • coleotteri (31%);
  • lepidotteri (bruchi, 18%);
  • api, vespe e formiche (imenotteri, 14%),
  • cavallette, locuste e grilli (Ortotteri, 13%);
  • cicale, cicaline, cocciniglie e cimici (Emitteri, 10%);
  • termiti (Isotteri, 3%);
  • libellule (Odonati, 3%);
  • mosche (Ditteri 2%).

Un tema comune riguarda i rischi percorribili dovuti al consumo di insetti, Varie università e centri di studio Italiani hanno provato negli ultimi anni a dare risposte valide, per esempio i ricercatori di IZSVE hanno stilato dei documenti su tale argomento in particolare sui metodi di cottura e le temperature da seguire.

I problemi sono ancora tanti, oltre a quello psicologico e culturale, ci sono punti burocratici e igienici complessi da valutare, inoltre sarà fondamentale valutare la convenienza di inserire determinati insetti sul mercato ponendoci le domande: Conviene davvero? chi consumerebbe insetti? a quale prezzo?

 

Per approfondire consiglio questa lettura:

-http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1541-4337.12014/full

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